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giovedì 29 ottobre 2009

Incontro con i pazzi di Uguale od Opposto

Dopo averne a lungo parlato, si è svolto ieri sera il primo fatidico incontro tra l'Ordine delle Lame Scaligere e l'Associazione di Uguale od Opposto presso la Scuola della Chimera.

Un breve resoconto della serata:
  • Riscaldamento standard della Scuola della Chimera, abbreviato per l'occasione, ma comunque elogiato dal Gran Maestro Micai in separata per la completezza in riferimento ai riscaldamenti del Maestro Cassarà (e qui lasciamo che sistemino da soli la discussione)
  • Primi esercizi con il bacchio, vortice in umbra e in lux, da fermi e in passeggio
  • Confronti a coppie tra tutti i presenti
  • Esercizi sulle finte in umbra e in lux
  • Esercizi per passaggio del bacchio per il confronto a squadre
  • Confronto a squadre dividendo i presenti in due gruppi.
  • Esibizione dei maestri Micai e Cassarà in un assalto di bacchio.

Osservazioni:
Personalmente trovo la disciplina di uguale ed opposto decisamente divertente e schermisticamente consistente.
Liberata dalla maniacale ricerca tecnica dei colpi, resta un bell'impianto di semplici regole che lasciano alla strategia il posto d'onore. Non va certo trascurata la perizia tecnica nel maneggiare il bacchio, ma risulta di gran lunga in secondo piano nei confronti delle capacità programmatiche del duellante.

Un grosso abbraccio ai maestri Micai e Cassarà che hanno dato la loro piena disponibilità per questo incontro dando prova di essere persone competenti e preparate, dalla mentalità aperta e attente agli sviluppi autonomi della loro creatura.
Persone che sanno insegnare ed imparare, pronte allo scherzo e a non prendersi troppo sul serio.

Valete

Scalda

giovedì 3 settembre 2009

sulla scherma storica

L'ideale del cavaliere che sguaina la spada per difendere il debole di turno o il fascino di un duello al tramonto con spada e cappa, con tanto di arbitro e padrini, fanno facimente sognare e battere il cuore. Con questo spirito in molti si sono accostati allo studio delle passate tecniche schermistiche.

Eppure ci tocca essere realisti e saper vedere oltre l'illusione "fare Scherma Storica", perchè non ho ancora incontrato nessuno che "fa veramente scherma storica" (e spero di non doverlo incontrare mai). Fare scherma storica oggi significa accettare l'enorme compromesso di non poter ferire, mutilare o uccidere l'avversario.

Detto ciò è facile capire come la necessità di un compromesso renda vana l'idea di ricreare perfettamente la scherma storica, ma non potendo raggiungere la vera ricostruzione ci possiamo accontentare di realizzarla con la miglior approssimazione avendo nel cuore l'umile coscienza di non poter raggiungere la perfezione. Requisito fondamentale per chi vuole recuperare le tecniche di combattimento del passato non può che essere una mente aperta e curiosa.

Come ricostruire le azioni dei trattati, unici depositari ad oggi della (poca) verità schermistica? Ognuno ha sperimentato e cercato il proprio metodo e la possibilità di incontrarsi e scambiare le idee e le scoperte che ne scaturiscono non fanno che migliorare l'approssimazione.


Perciò AVANTI!


Davanti a noi ci sono i giganti e poco ci importa se gli altri vedono solo mulini a vento, perché noi non ci fermiamo, sappiamo che quel che vediamo altro non è che l’illusione del mago Frestone!


Vale .

Scalda